Un attacco di panico è un improvviso stato di ansia e paura, che diventa molto difficile da controllare. Il cuore aumenta i battiti e il respiro diventa affannoso. Ci si può sentire come se si stesse per morire o impazzire, perdere la testa.

I sintomi di un attacco di panico raggiungono il loro picco di solito in 10 minuti. La maggior parte termina entro i 20-30 minuti.

In molti casi gli attacchi di panico colpiscono di punto in bianco, senza preavviso. Spesso, non c’è alcuna causa spiegabile per la comparsa di un attacco di panico. Può essere un evento occasionale, ma per qualcuno può diventare cronico.

Gli attacchi di panico ricorrenti sono spesso innescati da una situazione specifica che è stata già teatro di un precedente episodio (ad es. dover parlare in pubblico, guidare in autostrada, etc). A quel punto di può iniziare ad avere paura ogni volta in cui siamo in una situazione simile a quella del primo attacco e si cercherà di evitarla in ogni modo, pur di non rivivere gli stessi sintomi spiacevoli.

L’attacco di panico non ha a che fare con qualcosa che non va nel corpo, ma con mutamenti riguardanti la nostra vita emotiva. I sintomi si influenzano a vicenda durante un episodio di panico, creando un circolo vizioso tipico. Ecco un esempio di circuito dell’ansia:

Ricorda che cercare di controllare l’attacco di panico contribuisce SOLO ad aumentarlo, quando arrivano le prime avvisaglie di paura non provare a scacciarla, ma piuttosto accettala. La persona tende a voler avere il controllo delle proprie reazioni di paura che scatenano i sintomi fisiologici. Proprio tale sforzo di controllo costruisce letteralmente i sintomi che fanno poi perdere il controllo, ovvero la paura della paura che produce il panico.

Quali sono i 4 metodi più efficaci per calmarsi in caso di attacco di panico?

  1. La respirazione controllata: inizia inspirando dal naso contando fino a cinque molto lentamente.Trattieni il respiro contando fino a tre molto lentamente. Poi, espira dalla bocca contando fino a cinque molto lentamente.  Fai come se stessi soffiando su una minestra calda, per raffreddarla.
  2. Allenare la consapevolezza: tocca gli oggetti intorno a te e concentrati sulle sensazioni tattili (morbido, ruvido, caldo, freddo).
  3. Il diario del “qui e ora”: prima che sopraggiunga il panico nella fase più acuta scrivi su un diario (tenuto con te e pronto all’uso) cosa sta accadendo intorno a te. Indica i riferimenti temporali (data e ora), i riferimenti spaziali (il luogo dove ti trovi), i riferimenti situazionali (cosa stai facendo, cosa accade intorno a te).
  4. Contare: inizia a contare da 0 a 50, poi conta all’indietro. Se necessario ricomincia andando di 2 in 2 fino a 100, poi torna indietro sottraendo due numeri alla volta.

E’ chiaro che questi esercizi sono solo un primo intervento rapido contro la crisi di panico. Tuttavia, se svolti nel modo corretto, contribuiscono ad accrescere immediatamente la sensazione di potersi liberare in modo definitivo dagli attacchi di panico.

Se la paura del panico condiziona troppo la tua vita, comincia a considerare la possibilità di rivolgerti ad uno Psicologo: riceverai un aiuto specialistico ed imparerai a gestire le tue emozioni. Molto spesso dietro un attacco di panico si nasconde un messaggio nascosto inviato dalla nostra mente, che non siamo in grado di ascoltare!

 

 

 

 

Attacchi di panico: come affrontarli in 4 mosse
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Psicologa e psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico interpersonale. Non vi farò accomodare sul lettino e non leggo nella mente (purtroppo!). Credo che viaggiare sia la cosa più bella del mondo e che il viaggio più straordinario sia quello dentro noi stessi. In 3 parole? Creatività, impegno ed autoironia.

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